Tipologia template non prevista

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Tour MTB 01: Campey All Mountain

Tour MTB 01: Campey All Mountain

Start Point:

Distanza totale: 43 Km
Dislivello: 1780 m
Livello di dificoltà: ***
Itinerario: Torbole-Parco Busatte-Nago-Malga Cascina-Monte Varagna-Rifugio Malga Campei-Malga Campo-Festa-Brentonico-Castione-Lago di Loppio-Passo San Giovanni-Nago-Torbole
Bici consigliata: All mountain
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

 

Si parte da Torbole, magari proprio dal Bike Info Point dove potremo ottenere ulteriori informazioni su questo tour. Passando dalla piazzetta della cittadina, si prende la direzione verso il parco delle Busatte. La strada da fare è una lunga salita asfaltata: è la ormai famosissima strada che si dirige verso la cima dell'Altissimo e noi la dobbiamo pedalare tutta metro dopo metro fino ad arrivare all'inizio dello sterrato e da qui (dopo aver superato una stanga) continuare in salita fino ad un verde slargo panoramico che coincide con il Monte Varagna. A parole si fa presto, in realtà è lo sforzo maggiore che questo tour ci propone. Da Torbole dobbiamo superare un dislivello di circa 1700 metri in una distanza di poco più di 15 chilometri, quindi avremo una pendenza media superiore al 10%: prima di iniziare questo tour è bene essere preparati!

 

Dal centro cittadino saliamo verso le Busatte e ci dirigiamo verso Nago da una ripida cementata che facciamo senza troppo impegno per non bruciare subito energie preziose. In prossimità di un capitello giramo a destra iniziando la vera lunga salita per Monte Varagna. La strada dell'Altissimo è veramente fantastica, offre degli scorci panoramici sul Lago di Garda di una bellezza assoluta e capirete presto il motivo per cui vedrete così tanti bikers proprio li. Dopo circa 2/3 della salita, in prossimità di Malga Casina, troveremo il cartello "Sorgente d'Oro", unica fontana da qui in avanti:è bene approfittarne. In zona Prati di Nago la pendenza aumenta però noi "sentiamo" che lo scollinamento si avvicina sempre di più e non ci scoraggiamo certo. Siamo ora al tratto sterrato, la pendenza si addolcisce ed in breve siamo sul sospirato Monte Varagna, a 1720 metri sul mare! La vista che si apre ai nostri occhi è bellissima, appoggiamo a terra la bici e ci sdraiamo sul prato godendoci questo momento. Continuando il nostro giro puntiamo ora in giù in direzione Rifugio Malga Campei.

 

Regoliamo le sospensioni alla massima escursione: il sentiero è un singletrack in discesa che si apre fra rocce stabili che spuntano dappertutto. Finito questo, una corta salitina ed in breve siamo al Rifugio Campei. Qui vale davvero la pena fermarsi, godersi il magnifico scenario naturale e soprattutto non lasciarsi sfuggire l'occasione di gustare le prelibatezze culinarie del simpatico Paolo, bravissimo ed appassionato gestore del locale. Abbiamo tra l'altro scoperto che lui è uno dei pionieri italiani della DH! Stuzzicatelo a parlare con voi, ve ne racconterà delle belle! Ripartiamo dal rifugio prendendo la traccia che si dirige a Sud verso Malga Campo: anche questo è un singletrack però lo dobbiamo fare in salita. Dopo 2-3 corti passaggi con bici a spinta arriviamo ad un bivio; qui prendiamo a sinistra e teniamo sempre questa traccia. E che traccia! A nostro parere è uno dei più belli fra tutti i singletrails della zona! Il sentiero va giù molto fluido e veloce; ci sono dei tornantini stretti e brevi passaggi tecnici ma in generale è una traccia "very flow". Purtroppo, come tutte le cose belle, anche questa prima o poi finirà e noi ci ritroveremo a Festa.

 

Continuiamo a scendere velocemente, attraversiamo Brentonico costeggiando il campo sportivo, siamo sempre su asfalto e teniamo la strada che va verso Castione. Arrivati qui facciamo attenzione a lasciare la strada principale per seguire invece la stretta stradina contrassegnata dal cartello "MTB". Attraversiamo campi e boschetti di castagni davvero molto belli in un susseguirsi di curve dove teniamo la velocità sotto controllo. Arrivati ad un bivio (in prossimità di un capitello) dove parte un sentiero off-road molto invitante, questo non ce lo facciamo scappare! È l'ultimo tratto tecnico prima di arrivare giù a Loppio e ce lo gustiamo fino in fondo. Si tratta di un sentiero roccioso ma molto scorrevole, di difficoltà medio-bassa, comunque molto divertente. Sbuchiamo a Loppio e prendiamo la ciclabile per Torbole. Fatta la salitina verso Passo S.Giovanni (neanche ce ne accorgiamo) ci ritroveremo davanti al fantastico panorama del Lago di Garda visto da Nago: è ineguagliabile, non poteva esserci miglior "gran finale" per questa fantastica giornata in bici!

Tour MTB 02: Lake Shake

Tour MTB 02: Lake Shake

Start Point:

Distanza totale: 38 Km
Dislivello: 700 m
Livello di dificoltà: ***
Itinerario: Torbole - Porto San Nicolò - Sant'Alessandro - Riva - Varone - Pranzo - Canale di Tenno - Villa del Monte - Castello di Tenno - Varone - Riva - Torbole
Bici consigliata: All mountain -XC
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

Partendo dal Bike Info Point di Torbole si punta verso Riva del Garda e quindi prendiamo la bella ciclabile che costeggia il lago arrivando presto al Porto S.Nicolò. Qui attraversiamo la strada restando sempre sulla pista ciclabile che parte dal marciapiede in direzione Monte Brione. La teniamo per circa 5-6 chilometri: questa pista è nuovissima, ben segnalata, e ci porta veloci fino a Varone vicino ad una gelateria dove essa finisce e inizia la prima salita. Attraversiamo la strada principale e prendiamo una piccola stradina che va verso l'area expo di Riva del Garda; non appena superata una fontana con un antico lavatoio giriamo a destra. Ecco la salita: il fondo per ora è su asfalto quindi si va sù senza problemi. Al primo incrocio andiamo dritti e sbuchiamo presto sulla strada provinciale che sale al Lago di Tenno, la nostra meta. La teniamo solo fino al primo tornante dopo l'incrocio; qui in prossimità di un piccolo spiazzo attraversiamo dall'altra parte e ci immettiamo a destra sulla antica mulattiera che sale verso Pranzo. Il fondo è un misto fra erboso, pietroso e sabbioso. La pendenza varia fra l'8 e il 15% quindi forza e buona tecnica sono prerogative essenziali per pedalare agilmente su questo settore. Per 3 volte sbucheremo sulla strada principale asfaltata che taglieremo e continueremo di fronte dall'altra parte.

 

Arrivati nella piazzetta di Pranzo ci fermiamo ad ammirare il bellissimo paesaggio, riempiamo le borracce alla fontana e poi riprendiamo la salita; ora la pendenza non è forte e siamo su asfalto quindi le gambe girano bene sui pedali; arrivati in prossimità di un semaforo - prima di una strettoia della strada principale - teniamo la destra senza stare sulla strada ma infilandoci fra le casette e subito dopo un passaggio sotto un porticato giriamo a sinistra in salita ripida. Giusto una decina di metri e poi siamo di nuovo sulla strada principale, la attraversiamo facendo attenzione alle macchine e prendiamo la stradina che c'è dall'altra parte. In breve questa diventa una bellissima sterrata con un panorama sul Garda davvero favoloso. Sbucati di nuovo sulla strada, la teniamo in discesa e poi al primo incrocio giriamo a sinistra verso il lago di Tenno; si sale dolcemente, in 10 minuti saremo lì, avremo parcheggiato le bici vicino a noi e staremo prendendo il sole sulla spiaggetta: "questa si che è vita!" Li vicino c'è anche un bel chioschetto-bar dove ci accolgono sempre con simpatia, un bel sorriso e un ottimo caffè. Riprendiamo a pedalare, brevissima rampa, un pò duretta, e siamo su sterrata in direzione Canale di Tenno: non possiamo mancare la visita ad uno dei borghi medievali più belli d'Italia! Da qui in poi la salita è finita ed ora ci aspetta solo una divertente e spettacolare discesa su Riva del Garda.

 

Da Canale scendiamo per Ville del Monte e, in prossimità della chiesetta, attraversiamo la strada e prendiamo la sterrata che punta verso il castello di Tenno. Sempre in discesa arriviamo davanti al bastione del castello: non ci è possibile visitarlo, è un vero peccato che oggi sia di proprietà privata.... Ci spostiamo verso il capitello di fronte all'albergo, proprio lì inizia un ripido sentiero che scompare fra alberi e roccia. Per chi ha con sè leggere protezioni da DH è ora di indossarle perchè ci sono tratti rocciosi un pò pericolosi se non si è abbastanza esperti, fermo restando che si può sempre smontare dalla bici per farli a piedi. Chi usa buone all mountain si divertirà da matti. Per chi invece non se la sente, il consiglio è di rimanere sulla strada asfaltata e scendere in tranquillità a Riva del Garda: il panorama sul Lago di Garda vi farà presto passare la piccola frustazione di non esser tanto capaci sulle discese più tecniche... In un battibaleno siamo di nuovo a Varone dove ritroviamo la stessa ciclabile che all'andata ci ha portato in questa zona.

Tour Alpencross 02: Mountain & Garda Bike

Tour Alpencross 02: Mountain & Garda Bike

Start Point:

Più a sud del gruppo del Brenta troviamo il Lago di Garda che é per eccellenza un classico della mountain bike. Anche se il nuovissimo tour a tappe “Mountain & Garda Bike” potrebbe regalare gradevoli sorprese perfino a chi frequenta il lago già dall’inizio del boom della bike, chi volesse cimentarsi in questo tour dovrebbe essere allenato. Le salite attorno al lago sono incredibilmente ripide, basti dare un’occhiata ai dati: con i 213 km di lunghezza ed i 10.000 m di dislivello del percorso principale questo tour vi darà del filo da torcere. Una buona metà del tour si percorre su strade non asfaltate. Si può scegliere il grado di difficoltà: ogni discesa può essere affrontata come variante allmountain per escursionisti ciclisti oppure come percorso downhill.

 

Il tour si snoda da Riva del Garda, a nord del lago, fino ai due versanti della Valle del Sarca. Il Monte Varagna, il Monte Velo e il Monte Bondone offrono naturalmente tutti i percorsi classici. Chi dovesse trovare questo tour troppo impegnativo per poterlo percorrere in una volta sola, non deve preoccuparsi: il Mountain & Garda Bike tocca ripetutamente il fondovalle e quindi il percorso può essere comodamente suddiviso in due weekend.

 

Naturalmente anche attorno al lago di Garda i mountain-biker possono usufruire di infrastrutture e di servizi che soddisfano le loro esigenze: dal servizio navetta al servizio lavaggio ed infine al trasporto dei bagagli. Dalla primavera del 2010 il Mountain & Garda Bike sarà provvisto di segnaletica. Non appena la neve si sarà sciolta, si potrà dare ufficialmente il via al giro (e saranno disponibile anche le coordinate GPS, i road books e le cartine geografiche)!

 

Caratteristiche del percorso: il tour Mountain & Garda Bike presuppone una buona preparazione atletica. Il grado di difficoltà tecnico è medio, grazie alle numerose varianti downhill, però, questo percorso può regalare delle vere emozioni!

 

Descrizione del percorso: percorso principale di 213 km e 10.000 m di dislivello.

 

Preparazione atletica: da buona a molto buona.

 

Percorso principale: difficoltà media; varianti downhill: molto impegnative.

 

Periodo migliore: a seconda dell’altezza della neve a partire dalla metà di aprile fino a fine ottobre.

 

Come raggiungere il percorso: in automobile fino all’uscita autostradale di Rovereto Sud, poi si prosegue fino a Riva del Garda.

 

Come orientarsi: on-line è possibile consultare gratuitamente cartine geografiche, road books e coordinate GPS

 

Pernottamento: numerose strutture alberghiere lungo il percorso offrono alloggi a prezzi agevolati per biker e servizi specifici.

 

Guida: prenotabile per tutti i percorsi e le loro varianti. Per qualsiasi informazione consultare internet.

 

Per informazioni: sul sito web troverete tutte le informazioni sul percorso e su tutte le possibili varianti:

www.mountaingardabike.com

Tour Alpencross 01: Dolomiti di Brenta Bike

Tour Alpencross 01: Dolomiti di Brenta Bike

Start Point:

Chissà perchè l’orso Bruno lasciò il Trentino e andò a seminare paura e terrore in Baviera? Più facile da spiegare è invece il motivo per cui i biker dovrebbero fare il viaggio in senso contrario. Nella patria di Bruno, il gruppo delle Dolomiti di Brenta, a nord del Lago di Garda, gli appassionati di mountain bike di qualsiasi livello trovano un tour impegnativo: il Dolomiti di Brenta Bike.

 

La variante “expert” misura ben 171 km e ai mountain-biker che hanno una buona preparazione atletica potranno affrontare ben 7700 metri di dislivello. I passaggi più difficili del giro (ma i più entusiasmanti!) possono comunque essere evitati scegliendo la variante “country” e questo senza nulla togliere al fascino del paesaggio! Il gruppo delle Dolomiti di Brenta è una exclave geologica e rappresenta l’unica parte delle Dolomiti ad ovest dell’Adige. Ed è proprio dal contrasto fra un tipico gruppo dolomitico e le cime del ghiacciaio dell’Adamello che scaturisce il fascino roccioso di questa montagna scoscesa. A tutto ciò si aggiungano poi i boschi sconfinati e una natura incontaminata che suscitano emozioni diverse: per nulla infatti non sono diventate, nel 2009, Patrimonio dell’umanità UNESCO! Se improvvisamente i fratelli di Bruno apparissero sul tracciato nessuno si sorprenderebbe. Tuttavia non abbiate paura; è vero che il Parco Naturale Adamello Brenta è uno degli ultimi territori dove ha trovato rifugio l’“orso bruno delle alpi” (che è stato portato qui nel 1996), ma se si pensa che ci sono in tutto solo 20 esemplari di orso, i biker che dovessero imbattersi in uno di questi imponenti plantigradi dovrebbero sentirsi più fortunati che in pericolo.

 

Grazie ai numerosi servizi disponibili in tutto il Gruppo del Brenta sarà possibile affrontare questo tour senza alcun problema. Dappertutto si trovano strutture ricettive che vanno dai rifugi fino agli hotel a quattro stelle e che offrono come servizi standard il deposito delle biciclette con officina e servizio lavaggio e, su richiesta ed a prezzi interessanti, anche il trasporto dei bagagli. Il percorso è provvisto di segnaletica dettagliata oltre che di traccia GPS, di road books e di cartine geografiche. Qualunque sia il motivo che ha spinto l’orso Bruno ad andarsene da qui, per i biker sarà diverso: questi ultimi infatti non vorranno più allontanarsi dal Gruppo del Brenta!

 

Caratteristiche del percorso Dolomiti Brenta Bike: è un tour ad anello e sia la variante country più facile che quella più impegnativa consigliata a persone allenate si contraddistinguono per i loro paesaggi mozzafiato ed i loro passaggi interessanti. Nel percorso per esperti è necessario avere un po’ di esperienza in montagna.

 

Descrizione del percorso: expert: 171 km, 7700 m di dislivello; country: 136 km, 4600 m di dislivello.

 

Periodo migliore: a seconda dell’altezza della neve a partire dall’inizio di maggio fino a metà ottobre.

 

Come raggiungere il percorso: in automobile fino all’uscita autostradale di Mezzocorona o Trento (dipende dal punto di partenza prescelto), poi si prosegue fino al punto di partenza del giro.

 

Come orientarsi: on-line è possibile consultare gratuitamente cartine geografiche, road books e coordinate GPS. Il percorso è interamente segnalato.

 

Trasporto bagagli: per informazioni e prenotazioni chiamare il numero +39 0465 702626.

 

Pernottamento: numerose strutture alberghiere lungo il percorso offrono alloggi a prezzi agevolati per biker e servizi specifici.

 

Per informazioni: sul sito web troverete tutte le informazioni sul percorso

 

www.dolomitibrentabike.it

Copia di Tour MTB 02: Lake Shake

Copia di Tour MTB 02: Lake Shake

Start Point:

Distanza totale: 38 Km
Dislivello: 700 m
Livello di dificoltà: ***
Itinerario: Torbole - Porto San Nicolò - Sant'Alessandro - Riva - Varone - Pranzo - Canale di Tenno - Villa del Monte - Castello di Tenno - Varone - Riva - Torbole
Bici consigliata: All mountain -XC
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

Partendo dal Bike Info Point di Torbole si punta verso Riva del Garda e quindi prendiamo la bella ciclabile che costeggia il lago arrivando presto al Porto S.Nicolò. Qui attraversiamo la strada restando sempre sulla pista ciclabile che parte dal marciapiede in direzione Monte Brione. La teniamo per circa 5-6 chilometri: questa pista è nuovissima, ben segnalata, e ci porta veloci fino a Varone vicino ad una gelateria dove essa finisce e inizia la prima salita. Attraversiamo la strada principale e prendiamo una piccola stradina che va verso l'area expo di Riva del Garda; non appena superata una fontana con un antico lavatoio giriamo a destra. Ecco la salita: il fondo per ora è su asfalto quindi si va sù senza problemi. Al primo incrocio andiamo dritti e sbuchiamo presto sulla strada provinciale che sale al Lago di Tenno, la nostra meta. La teniamo solo fino al primo tornante dopo l'incrocio; qui in prossimità di un piccolo spiazzo attraversiamo dall'altra parte e ci immettiamo a destra sulla antica mulattiera che sale verso Pranzo. Il fondo è un misto fra erboso, pietroso e sabbioso. La pendenza varia fra l'8 e il 15% quindi forza e buona tecnica sono prerogative essenziali per pedalare agilmente su questo settore. Per 3 volte sbucheremo sulla strada principale asfaltata che taglieremo e continueremo di fronte dall'altra parte.

 

Arrivati nella piazzetta di Pranzo ci fermiamo ad ammirare il bellissimo paesaggio, riempiamo le borracce alla fontana e poi riprendiamo la salita; ora la pendenza non è forte e siamo su asfalto quindi le gambe girano bene sui pedali; arrivati in prossimità di un semaforo - prima di una strettoia della strada principale - teniamo la destra senza stare sulla strada ma infilandoci fra le casette e subito dopo un passaggio sotto un porticato giriamo a sinistra in salita ripida. Giusto una decina di metri e poi siamo di nuovo sulla strada principale, la attraversiamo facendo attenzione alle macchine e prendiamo la stradina che c'è dall'altra parte. In breve questa diventa una bellissima sterrata con un panorama sul Garda davvero favoloso. Sbucati di nuovo sulla strada, la teniamo in discesa e poi al primo incrocio giriamo a sinistra verso il lago di Tenno; si sale dolcemente, in 10 minuti saremo lì, avremo parcheggiato le bici vicino a noi e staremo prendendo il sole sulla spiaggetta: "questa si che è vita!" Li vicino c'è anche un bel chioschetto-bar dove ci accolgono sempre con simpatia, un bel sorriso e un ottimo caffè. Riprendiamo a pedalare, brevissima rampa, un pò duretta, e siamo su sterrata in direzione Canale di Tenno: non possiamo mancare la visita ad uno dei borghi medievali più belli d'Italia! Da qui in poi la salita è finita ed ora ci aspetta solo una divertente e spettacolare discesa su Riva del Garda.

 

Da Canale scendiamo per Ville del Monte e, in prossimità della chiesetta, attraversiamo la strada e prendiamo la sterrata che punta verso il castello di Tenno. Sempre in discesa arriviamo davanti al bastione del castello: non ci è possibile visitarlo, è un vero peccato che oggi sia di proprietà privata.... Ci spostiamo verso il capitello di fronte all'albergo, proprio lì inizia un ripido sentiero che scompare fra alberi e roccia. Per chi ha con sè leggere protezioni da DH è ora di indossarle perchè ci sono tratti rocciosi un pò pericolosi se non si è abbastanza esperti, fermo restando che si può sempre smontare dalla bici per farli a piedi. Chi usa buone all mountain si divertirà da matti. Per chi invece non se la sente, il consiglio è di rimanere sulla strada asfaltata e scendere in tranquillità a Riva del Garda: il panorama sul Lago di Garda vi farà presto passare la piccola frustazione di non esser tanto capaci sulle discese più tecniche... In un battibaleno siamo di nuovo a Varone dove ritroviamo la stessa ciclabile che all'andata ci ha portato in questa zona.

Tour MTB 03: Sanjo Gonzo

Tour MTB 03: Sanjo Gonzo

Start Point:

Distanza totale: 22 Km
Dislivello: 1100 m Downhill
Livello di dificoltà: ***
Itinerario: Torbole - Arco - Varignano - Rifugio San Giovanni - Prati di Gom - Tenno - Varone - Riva - Torbole
Bici consigliata: Free ride
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

Per chi nel downhill è alle prime esperienze e vuole migliorare su percorsi divertenti ma non troppo difficilii, questo tour è proprio la scelta ideale. Il punto di partenza è poco sopra il Rifugio S.Giovanni, esattamente dove finisce la strada asfaltata. Noi vi consigliamo di parcheggiare presso lo spiazzo dove c'è la chiesetta così ci si riscalda un pò prima dell'inizio della discesa. Per chi ha bici enduro oppure performanti all mountain Sanjo Gonzo Trail si può fare tutto pedalato ma se avete bici DH o pesanti freeride questa idea potete subito cancellarla dalla vostra mente... Partendo in bici dalla chiesetta di S.Giovanni (aspettate ancora ad indossare le protezioni!) si pedala in salita seguendo le indicazioni per "Rif. S.Pietro". Siamo su una bella forestale con due brevi salite che non ci impensieriscono neanche se usiamo bici DH. Dopo un pò arriviamo ai Prati di Gom, un'area picnic con spettacolare vista sulle Dolomiti del Brenta, da qui in meno di 5 minuti finisce la salita ed è quindi tempo di indossare le protezioni DH.

 

Non siamo ancora sul settore più tecnico ma su una velocissima discesa a doppia traccia con tante curve irregolari. Qui è facile incrociare altri bikers: sicurezza prima di tutto, teniamo sotto controllo la velocità. Superata una stanga prendiamo il sentiero che parte giù a destra: si inizia subito a ballare, il fondo è roccia liscia e stabile ma ci sono anche tanti grossi sassi. Ora l'adrenalina è salita e noi vogliamo continuare su questo ritmo. Arrivati ad uno spiazzo con vista panoramica ed una grande croce inizia il vero e proprio Sanjo Gonzo Trail! La traccia parte dietro la croce: è un bellissimo singletrack roccioso, abbastanza veloce, con passaggi interessanti che hanno la loro miglior linea - per chi ha la fortuna di passarci spesso - ogni volta diversa in quanto i grossi sassi che ci sono si spostano di continuo. La caratteristica del percorso sono i veloci rettilinei con repentini sbalzi che, con buona velocità, equivalgono a tanti relativi drop. Al primo bivio teniamo la destra e andiamo sempre dritto fino a che il fondo non diventa asfaltato.

 

Da qui in poi si pedala facile fino al castello di Tenno. Qui nei pressi di un capitello inizia l'ultimo settore tecnico del nostro tour. Il sentiero è ripido e il fondo su roccia stabile alternata a terra battuta; dopo una decisa curva a destra la musica cambia: la pendenza aumenta ancora e ci troviamo improvvisamente un ripidissimo tratto a gradoni l'ultimo dei quali è piuttosto alto... Occhio! Più avanti c'è un altro settore impegnativo da superare con perfetta padronanza del mezzo: per chi non se la sente il consiglio è di non provarci nemmeno e farlo tranquillamente spingendo la bici. Dopo questo passaggio il finale è solo una tranquilla planata su Riva del Garda. Ci sono in verità ancora un paio di "secret tracks" ma sono davvero impossibili da trovare da soli per cui vi consigliamo di aggregarvi alle guide GardaOnBike così non vi perderete niente e il divertimento è assicurato al 100%!

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Tour MTB 04: The Maxx

Tour MTB 04: The Maxx

Start Point:

Distanza totale: 15 Km
Dislivello: 1500 m
Livello di dificoltà: ****
Itinerario: Vallestré - Torbole (Shuttle: Malga Campo)
Bici consigliata: Freeride-Enduro
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

 

The Maxx è un tour DH al 100% quindi bisogna organizzarsi per il trasporto delle bici al punto di partenza. Per questo basterà rivolgersi agli operatori specializzati che effettuano il servizio bikeshuttle oppure aggregarsi ad uno dei gruppi di GardaOnBike che con le sue guide effettua quel tour con cadenza settimanale. Da Torbole ci vuole circa una mezz'ora per arrivare in auto o furgone presso Malga Campo. Durante il breve viaggio in direzione Valle di Cavedine si ha l'occasione di vedere la bella area delle Marocche ed il suggestivo Castello di Drena. L'arrivo è in prossimità della stanga lì dove termina la strada asfaltata. Scaricate le nostre bici, il nostro consiglio è di non indossare subito tutto l'armamentario per il DH (protezioni, casco integrale, ecc.) perchè bisogna pedalare in salita per circa una ventina di minuti. La nostra direzione è sempre sulla sinistra - per Vallestrè - e la distanza da fare per raggiungere l'inizio della discesa è minima (circa 2 chilometri) anche se ci sarà sudare comunque. Infatti gli ultimi 500 metri sono quasi impossibili da fare pedalati per chi usa una bici da puro DH: niente paura, si può sempre spingerla un pò, prendetevela tranquilla e godetevi il paesaggio!

 

Finita la salita e arrivati in prossimità di un capitello con una croce ci riposiamo un attimo e poi iniziamo a indossare casco e protezioni: ci aspettano circa 1500 metri di dislivello in discesa, tutti su un fantastico singletrack alternato da tratti più larghi ma molto rocciosi e impegnativi... Libidine pura per noi downhiller! Attraversato un piccolo cancelletto l'inizio è proprio come speravamo che fosse: un facile tratto sterrato seguito da un tranquillo singletrack in mezzo ai prati, l'ideale per riscaldarsi, adattarsi alla nuova situazione e smaltire le ultime fatiche della salita. Tutto ciò però dura poco: superiamo una malga scansando le tante mucche che ci sono intorno e soprattutto evitando di andare sopra con le ruote della bici proprio sui loro "bisognini"... Seguendo la traccia siamo alla fine della zona pratosa e vediamo che il nostro singletrack si tuffa nel bosco in ripida discesa. Qui ora non si scherza più, questo tratto è forse il più impegnativo e consiste in una serie di passaggi molto ripidi e rocciosi inframezzati da bellissimi tornantini parabolici che tengono sempre alta la velocità. Quando il sentiero è bagnato per la pioggia, la roccia diventa scivolosa come saponetta e consigliamo di andar li solo se davvero esperti: il rischio caduta è su ogni singolo metro del percorso!

 

Per quanto riguarda la direzione, una volta che abbiamo preso questo sentiero basta semplicemente tenerlo sempre senza indugi; ogni tanto la traccia sbuca su una forestale ma poi continua proprio dall'altra parte di fronte a noi, basta attraversare con un minimo di attenzione e poi giù come prima. La fine del percorso è da considerare presso l'area di arrampicata "parete policromuro", proprio prima di entrare ad Arco. Il divertimento e la bellezza del percorso è ai massimi livelli; potremmo dire che il tour The Maxx è una vera e propria accademia di DH per tutti i rider, sia quelli super esperti che quelli alle prime armi. Ci sono tutti gli ingredienti che fanno di un sentiero la traccia ideale per la pratica di questa disciplina: grosse radici, mini drop, tornantini, ripidi lastroni rocciosi, repentini cambi di ritmo e passaggi super veloci. L'importante è fare tutto in piena sicurezza, rispettando l'ambiente e tenendo presente quelli che sono i nostri limiti tecnici: ogni rischio è davvero inutile. I tempi di percorrenza sono difficili da calcolare, si va da un'ora scarsa per chi è capace di fare tutto il tragitto "no-stop" fino anche alle 3 ore se la velocità è molto bassa e sui tratti tecnici siamo costretti a smontare dalla bici. Di sicuro ci sono quei 1500 metri di dislivello in giù distribuiti su una lunghezza che arriva intorno ai 10 chilometri: in bocca al lupo e buon divertimento!

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Tour MTB 05: Giro di Santa Barbara

Tour MTB 05: Giro di Santa Barbara

Start Point:

Distanza totale: 42 km - 88 km
Dislivello: 1380 m - 2480 m
Livello di dificoltà: ***
Itinerario: Torbole -  Arco - Bolognino - Gazzi - Passo Santa Barbara - Ronzo Chienis
Corto: Loppio - Nago - Torbole
Lungo: Passo Bordala - Lago di Cei - dir.Aldeno - Garniga - Viote del Bondone - Monte Vason - Lagolo - Valle di Cavedine - Vido di Cavedine -Paso Udalrico - Drena -Dro - Arco - Torbole
Bici consigliata: Road
Periodo migliore: Tutto l'anno

 

Dopo il successo della passata edizione anche quest'anno Lagobiker propone un tour su strada per gli amici amanti delle ruote sottili e - a grande richiesta - abbiamo deciso di proporvi un giro per i fan delle salite lunghe e dure: quelle che lasciano sempre un ricordo indelebile e che fanno davvero parte della Storia del Ciclismo: andiamo a scalare il Passo S.Barbara e il famoso Monte Bondone! Diciamo subito che chi intende optare per il percorso lungo deve essere pronto ad affrontare una si breve distanza ma infarcita di metri di dislivello: in totale saranno ben 2480 in soli 78 chilometri! Si parte da Torbole sul Garda imboccando la pista ciclabile in direzione Arco; la brezza dell'Ora probabilmente soffierà contro di noi ma meglio così: l'avremo a nostro favore quando saremo più stanchi sulla via del ritorno. Arrivati ad Arco, costeggiamo il campo sportivo e lo superiamo fino ad arrivare all'imbocco della nuova pista ciclabile che inizia sulla nostra destra in prossimità di un largo curvone. La teniamo sempre fino a sbucare su una rotonda aperta al traffico; da qui teniamo la strada principale in direzione Rovereto/Nago facendo attenzione alle auto e svoltando a sinistra non appena vediamo il cartello per Monte Velo.

 

Siamo a Bolognano, qui possiamo considerare finito il nostro riscaldamento perchè da ora in avanti c'è da sudare sul serio. La strada che da Bolognano sale sul Passo S.Barbara è una delle salita più famose in Trentino e negli ultimi 10 anni il Giro d'Italia l'ha percorsa (in entrambe le direzioni) per ben 4 volte. Calcolando dalla chiesetta di Bolognano, la sua lunghezza è pari a 12,4 chilometri ed il dislivello è di 1042 metri con una pendenza media del 7,4%. È una salita piuttosto irregolare ed i tratti con pendenze superiori al 10% sono davvero tanti soprattutto all'inizio dove dobbiamo essere bravi a gestire il nostro sforzo, pena il dover mettere i piedi a terra in coincidenza di qualche passaggio impegnativo più avanti. Una volta superata la bella zona residenziale "Gazzi" la strada si fa più regolare anche se rimane sempre dura: a quest'ora noi abbiamo già trovato il nostro ritmo e la giusta cadenza che terremo fino in cima al passo. In prossimità del capitello "Salve Regina" - dopo circa 7 chilometri - c'è una fontana d'acqua fresca davvero gradita nelle giornate più afose.

 

Dopo una serie ravvicinata di tornanti molto sinuosi improvvisamente il paesaggio si apre su di un piccolo altipiano molto bello: siamo vicinissimi al Passo S.Barbara e la strada spiana molto invitandoci a scollinare in bellezza, giù a tutta col rapportone! Oppure caffè veloce presso il ristorante-bar... L'ebbrezza del vento in faccia dura poco: in breve siamo a Ronzo Chienis e qui giriamo di nuovo le ruote in salita con una svolta a sinistra sulla strada principale. Opzione Percorso Corto: Per chi opta per il rientro veloce a Torbole, invece di tenere la sinistra in salita, le ruote continueranno a girare velocemente in discesa, con direzione Mori/Rovereto/Loppio. La strada è bellissima, secondo noi una delle discese più spettacolari per la bici da corsa, e ce la godiamo tornante dopo tornante fino ad arrivare a Loppio. Qui in prossimità dell'incrocio con la strada provinciale giriamo a destra tenendoci sulla pista ciclabile che parte proprio li e da questo punto per arrivare a Torbole di pedalato abbiamo soltanto un godibilissimo tratto vallonato che costeggia l'omonimo lago di Loppio e che dopo una breve salitina ci porta al Passo S.Giovanni.

 

Ancora pista ciclabile ma da adesso tutta in discesa: attraversando bellissimi vigneti, siamo nel paesino di Nago; lo passiamo tutto fino ad arrivare in prossimità di una larga rotonda che lasciamo alla nostra destra. Noi prendiamo la vecchia strada militare che scende giù a Torbole con un lungo e velocissimo rettilineo. L'inizio è in prossimità di un fortino austriaco della Grande Guerra. In un lampo siamo già in centro con un bel gelato in mano! Opzione Percorso Lungo: Per chi rimane sul giro lungo l'obiettivo ora è il Passo Bondone. Prima però dobbiamo superare la breve salita verso il Passo Bordala: da Ronzo si raggiunge abbastanza in fretta perchè dista solo 4 chilometri anche se la pendenza media è sempre superiore al 8% ragion per cui anche qui non dobbiamo fare l'errore di sprecare energie per tenere una velocità troppo alta. Arrivati al passo chi vorrà si potrà rifocillare presso il rifugio/ bar che c'è sulla strada prima di iniziare la lunga e tortuosa discesa verso il Lago di Cei e poi Aldeno. In questo ultimo villaggio noi non passeremo mai perchè arrivati ad un bivio dove si vede una galleria che continua in giù noi dobbiamo invece girare sulla stretta sinistra e iniziare la salire di nuovo. Ci metteremo un pò a trovare il ritmo però la pendenza è gradevole e ci aiuta un po’ , almeno all'inizio. Davanti a noi abbiamo 16 chilometri con pendenza media del 6,6% fino ad arrivare allo scollinamento in zona Viote del Bondone. Il tipo di salita non è così crudele come quelle fin qui superate però la stanchezza si farà sentire nelle gambe; tra l'altro questo tratto fa parte della famosa Granfondo Charlie Gaul che si tiene ogni anno ad Agosto e che richiama appassionati ciclisti da tutto il mondo. Arrivati in prossimità di Garniga Terme la strada addirittura spiana dando modo di recuperare un pò di agilità oppure di innestare rapporti più lunghi per chi intende fare un buon tempo. Lasciata Garniga alle nostre spalle abbiamo l'ultimo "scalone", un tratto di 8 chilometri piuttosto regolare, intorno all'8%, che lentamente si addolcisce su pendenze minori via via che ci avviciniamo alle Viote.

 

Una volta quassù la tentazione di raggiungere la "vera" cima del Bondone, ossia località Vason, sarà forte; in realtà noi dovremmo girare a sinistra ed iniziare a scendere verso la Valle di Cavedine, però se nelle gambe ne abbiamo ancora perchè no? Sono solo 2 chilometri ed in questo modo possiamo andare a mangiare una bella fetta di strudel in uno dei rifugi-ristorante aperti. Fatto ciò, è bene indossare la nostra mantellina perchè la discesa è veloce e molto lunga. Ci fiondiamo giù verso Lagolo e la successiva Valle di Cavedine divertendoci come matti sui bellissimi ed ampi tornanti che troviamo sul percorso ed in breve arriviamo all'incrocio che ci indica la nostra direzione, ossia a sinistra verso Vigo di Cavedine-Riva del Garda. Da qui si riprende a salire dolcemente e probabilmente col vento che ci sospinge da dietro; scolliniamo il Passo Udalrico senza neanche accorgercene e ci godiamo l'ultima bellissima e panoramica discesa che porta nella Valle del Sarca: la vista del castello di Drena che improvvisamente si staglia davanti a noi meriterebbe una sosta per una foto... Arriviamo a Dro, l'attraversiamo tutta e prendiamo per Ceniga dove troveremo l'inizio della pista ciclabile che ci condurrà tranquillamente ad Arco e poi, sulla stessa già fatta in precedenza, a Torbole sul Garda.Magari siamo ancora in tempo per un bel tuffo nel Lago: quale miglior finale per questa fantastica pedalata?

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